settembre 2026

Il Pavimento del Duomo di Siena si svela: fino al 15 novembre 2026 un’occasione straordinaria

Ci sono opere che si possono ammirare in qualsiasi momento dell’anno e altre che chiedono di scegliere il momento giusto.


Il Pavimento del Duomo di Siena appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per proteggerne la straordinaria delicatezza, gran parte delle sue tarsie rimane infatti coperta durante l’anno e viene mostrata integralmente al pubblico soltanto in periodi limitati.


Fino al 15 novembre 2026, chi visita Siena avrà quindi un’occasione speciale: entrare nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e ammirare uno dei più importanti cicli figurativi realizzati su marmo, protagonista di una nuova scopertura straordinaria del Pavimento del Duomo di Siena. 


Un appuntamento che trasforma la visita alla Cattedrale in qualcosa di ancora più sorprendente e che rappresenta un motivo in più per concedersi qualche giorno a Siena tra la fine dell’estate e l’autunno.

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Il Pavimento del Duomo: una storia scritta nel marmo

Entrando nel Duomo, lo sguardo viene naturalmente attirato verso l’alto: le colonne bianche e nere, le volte, la cupola e le opere custodite nella Cattedrale sembrano invitare a osservare ogni dettaglio.
Durante il periodo della scopertura, però, vale la pena fare esattamente il contrario: guardare verso il basso.


È lì che Siena custodisce uno dei suoi capolavori più originali. Il Pavimento della Cattedrale nasce da un progetto sviluppato nell’arco di diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Le sue 56 tarsie furono realizzate partendo dai disegni di importanti artisti, quasi tutti senesi, ai quali si aggiunge Pinturicchio, autore nel 1505 dell’Allegoria del Monte della Sapienza.


La tecnica più antica prevedeva di incidere il marmo bianco con scalpello e trapano e riempire poi i solchi con stucco nero, creando il cosiddetto graffito. Con il tempo il procedimento divenne sempre più raffinato grazie all’utilizzo di marmi di colori differenti accostati tra loro secondo la tecnica del commesso marmoreo.


Il risultato è una grande narrazione per immagini che accompagna il visitatore lungo le navate, il transetto e il coro. Ermete Trismegisto, le Sibille, la Lupa che allatta Romolo e Remo, il Monte della Sapienza, le storie di Elia e Acab e quelle di Mosè sono soltanto alcuni dei soggetti che compongono un percorso nel quale arte, filosofia, storia e spiritualità dialogano continuamente.


Un'opera talmente straordinaria che Giorgio Vasari la considerò uno dei pavimenti più belli, grandi e magnifici mai realizzati.

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Perché la scopertura del Pavimento è un appuntamento speciale

Il fascino di questa visita nasce anche dalla sua eccezionalità.


Il Pavimento non rimane infatti completamente visibile durante tutto l’anno. La necessità di tutelare un'opera sulla quale inevitabilmente transitano migliaia di persone rende la scopertura integrale un appuntamento circoscritto a particolari periodi.


Per questo visitare Siena entro il 15 novembre significa avere accesso a una Cattedrale diversa da quella che si può osservare nel resto dell’anno.


La scopertura del 2026 assume inoltre un significato particolare: l’Opera della Metropolitana l’ha presentata con il titolo “Il Sommo Bene”, in occasione dell’Anno di San Francesco, indetto per commemorare l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi.


Non è dunque soltanto una visita a uno dei monumenti simbolo di Siena, ma l’occasione per fermarsi davanti a un racconto artistico costruito attraverso generazioni di maestri e pensato per accompagnare chi entra nella Cattedrale lungo un vero percorso verso la Sapienza.

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Dall’Hotel Athena al Duomo: Siena si scopre a piedi

Uno dei piaceri di soggiornare nel centro storico di Siena è proprio quello di poter lasciare l’auto e iniziare a conoscere la città camminando.


L’Hotel Athena si trova a soli 10 minuti a piedi dal Duomo di Siena. Dalla struttura è quindi possibile raggiungere comodamente la Cattedrale attraversando le vie del centro e trasformando anche il percorso verso Piazza del Duomo in parte dell’esperienza.


La posizione dell’hotel, all’interno delle mura ma fuori dalla ZTL, offre inoltre un vantaggio particolarmente importante per chi arriva a Siena in automobile: l’Hotel Athena dispone di parcheggi privati e di un garage coperto riservati agli ospiti, soggetti a disponibilità.


Arrivare in auto, lasciare i bagagli e poi dimenticarsi della macchina per qualche ora significa poter vivere Siena secondo il suo ritmo naturale: quello dei vicoli, delle piazze e delle passeggiate.


E per organizzare al meglio la visita durante il periodo della scopertura, non è necessario pensare a tutto prima di partire. Lo staff dell’Hotel Athena è a completa disposizione degli ospiti per assisterli nella prenotazione della visita al Duomo, fornendo indicazioni utili e aiutandoli a costruire la propria esperienza in città.

Donna seduta al tavolo del ristorante dell’Hotel Athena 4 stelle a Siena con un calice di vino

Arte e Sapori di Siena: quando la visita continua a tavola

Una giornata dedicata al Pavimento del Duomo può diventare anche l’occasione per scoprire un altro patrimonio della città: quello gastronomico.


È proprio dall’incontro tra queste due anime che nasce il pacchetto Arte e Sapori di Siena dell’Hotel Athena, pensato per chi desidera trasformare il soggiorno in un piccolo viaggio tra cultura e cucina toscana.


Il pacchetto, disponibile per soggiorni di almeno due notti, comprende il soggiorno per due persone in camera Superior, la colazione a buffet dolce e salata, Wi-Fi e minibar, oltre al parcheggio gratuito per auto di piccole e medie dimensioni, soggetto a disponibilità.


Al centro dell’esperienza ci sono poi due momenti complementari. Da una parte i biglietti OPA SI PASS per due persone, che permettono di visitare il Complesso Monumentale del Duomo di Siena; dall’altra una cena degustazione per due al Ristorante Mangia, con piatti della cucina toscana accompagnati dalla scelta di un vino locale bianco o rosso.


Prima il marmo, le tarsie e i grandi maestri dell’arte senese. Poi il ritorno in hotel e una tavola che racconta lo stesso territorio attraverso ingredienti, ricette e vini.


Due linguaggi diversi per conoscere Siena, uniti nello stesso soggiorno.

 

 

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