gennaio 2022

La Via Francigena: un cammino alla scoperta dell’anima

Uno dei suoi tratti più noti unisce Canterbury a Roma ed è proprio qui che Siena, essendo collocata sull’itinerario, inizia la sua ascesa economica, politica e sociale nel corso del Trecento. Da questo momento, inizia ad essere un punto di riferimento nel percorso verso la fede, durante il quale anche il corpo ha bisogno di ristoro. Ecco che la città inizia a dotarsi di uno “Spedale”, oggi complesso museale del Santa Maria della Scala, che, oltre alla cura dei malati e degli orfani, si occupa di accogliere i fedeli in cammino verso la Santa Sede.

 

Nei secoli il percorso si consolida e diviene una vera e propria strada verso la meta romana, fino ad essere sostituita da viabilità più dirette grazie a nuovi mezzi di trasporto. Eppure, la ricerca dello spirito passa anche dal fisico, ragion per cui la Francigena si evolve nuovamente, diventando così essa stessa una meta dall’essenza propria: il cammino del corpo alla ricerca dello spirito.

 

Nel suo viaggio alla scoperta di sé stesso, il nuovo pellegrino percorre una strada che si plasma sulle unicità del territorio toscano, serpeggiando tra i dolci colli senesi e regalando prospettive uniche della campagna e della città.

 

Entrando da Porta Camollia, la Francigena interseca il centro storico della città, contribuendo così a creare la celebre “Y” della città, da cui si irradiano tutte le vie secondarie, passando per il cuore di Siena, la magnifica Piazza del Campo, per poi uscire da Porta Romana. È proprio la sua destinazione finale a dare il nome a questa Porta sulle mura antiche della città Patrimonio dell’Umanità.

 

Da qui la pietra serena cede il passo alla breccia e all’erba, per sfociare in un suggestivo paesaggio adornato di cipressi, fiori di campo e, in estate, distese dorate di grano. È in questi luoghi che regna la pace dei sensi, nella quiete dell’aria aperta e di infiniti verdi, interrotti solo dalla presenza dei loro residenti abituali come fagiani e caprioli. 

 

È spesso una dolce brezza primaverile a sospingere il viandante lungo la Francigena, ma molti non disdegnano il percorso anche nei periodi estivi, in cui il panorama muta e con esso le sue meraviglie. Se in passato era solo la fede a guidare il cammino, oggi più che mai, la necessità di ritrovare la propria essenza, o semplicemente la tranquillità di stare all’aria aperta, sono le motivazioni che conducono moltissimi sportivi e non ogni anno su questo itinerario, non solo a piedi.

 

Moltissimi sono coloro che amano immergersi in queste atmosfere bucoliche a dorso di cavalli e asinelli. La mountain bike è sicuramente uno dei mezzi che più si prestano al percorso, tanto da aver dato luogo a numerose manifestazioni ciclistiche tenutesi in zona, tra cui la dodicesima tappa del Giro d’Italia nel 2021, ma anche la corsa o la semplice passeggiata permettono di assaporare appieno tutte le sfaccettature dell’itinerario, da quelle visive a quelle culinarie. Il territorio senese è infatti costellato di poggi e località in cui la qualità e la tradizione si esprimono a partire dalla cucina, ricca di selvaggina, note di formaggi e pennellate di vino, per divenire un’opera unica nel suo genere, pronta a rigenerare il fisico, la mente e il cuore.

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