Trekking con panorami mozzafiato a Siena

Il trekking urbano è un ottimo modo per visitare una città, vivendola lentamente con occhi e cuore aperti ad accogliere le mille meraviglie sul cammino. Si tratta di un nuovo modo di fare turismo, con sguardo attento alla sostenibilità del viaggio e alle bellezze nascoste in percorsi non tradizionali. Un’attività divertente e rilassante, ricca di stimoli per tutte le età: gli itinerari di trekking urbano si differenziano per lunghezza e grado di difficoltà. Rispetto al trekking nei boschi, quello in città è praticabile agevolmente in ogni momento della giornata e con ogni condizione metereologica: d’estate come in inverno, in pieno giorno come passeggiando in notturna.

Siena è perfetta da scoprire a piedi: dietro ogni angolo, dopo una piacevole passeggiata, si spalancano panorami mozzafiato ed inaspettati. Approfittate del vostro soggiorno in Toscana per sperimentare il trekking urbano seguendo l’itinerario che vi consigliamo, uno dei tanti di cui tratteremo nel nostro blog.

Fontebranda e la Fortezza 

Iniziate la vostra passeggiata da Fontebranda, antica fonte celebrata anche da Dante. Sede di insediamenti artigiani fin dal Medioevo, quest’area ospita oggi SienArtefice, la cittadella dell’artigianato. Da qui, salite la scalinata posta sotto al dirupo di tufo che sostiene la Basilica di San Domenico.  Preparatevi a faticare un po’: il tratto è scosceso e necessita di un certo allenamento, ma vi ripagherà con una vista incantevole. Giunti sulla “terrazza”, infatti, potrete ammirare sulla sinistra il convento e la Basilica di San Domenico, sullo sfondo il profilo mozzafiato del Duomo di Siena. Riposatevi nel Parco delle Rimembranze e respirate la bellezza intorno a voi, allietati dai tanti giochi d’acqua.

Dopo una meritata pausa, raggiungete la fortezza cinquecentesca, da cui potrete ammirare la città medievale e i campi circostanti. Una vista davvero suggestiva.

Sulle tracce della Via Francigena 

Percorrete ora Via Camollia: siete sul primo tratto dell’itinerario cittadino dell’antica via Francigena, arteria che univa il nord Europa a Roma. I pellegrini di passaggio a Siena trovavano ristoro alla Magione e potevano pregare alla chiesa di S. Piero alla Magione. Quest’ultima conserva intatta la sua facciata romanica e vale sicuramente di essere osservata con calma. Dalla vicina Via Campansi, inoltre, si gode una vista stupenda sui colli del Chianti, caratterizzati da ville e poderi.  Proseguite per Via del Pignatello, un tempo popolata da vasai e maestri esperti nella produzione di pignatte, scodelle di ceramica dotate di uno stoppino ed utilizzate per l’illuminazione domestica. Attraversate poi la fiorente Villa Rubini per arrivare alla meravigliosa Basilica di San Francesco, terrazza con affaccio su tutta la città.

Liberate lo sguardo sui panorami che potrete ammirare da quassù: dalla cupola di Provenzano alla Rocca Salimbeni e alla Torre del Mangia, fino a scorgere sulla destra il Facciatone del Duomo. Quando avrete fatto il pieno di bellezza, scendete il pendio di Vallerozzi verso Pian d’Ovile (un tempo abitato da pastori), proseguendo a destra su Via del Lavatoio. Fate attenzione ai gradini: state percorrendo la strada che facevano le massaie della parte alta di Vallerozzi per lavare i panni alla Fonte Nuova d’Ovile, riconoscibile da grandi archi a sesto acuto e risalente alla fine del XIII secolo.

Piazza San Francesco

Complimenti, avete quasi completato il vostro itinerario di trekking nelle meraviglie urbane! Passate davanti all’abside della chiesa di San Rocco Confessore ed ammirate la caratteristica fontanina usata per il battesimo contradaiolo della Contrada della Lupa. Attraverso Via Vallerozzi, giungete a Porta Ovile e imboccate la pittoresca Via del Comune, tra le più suggestive di Siena: sarete sorpresi dalla cascata di case adagiate una sopra l’altra. In cima all’impegnativa salita, accomodatevi sulla panchina e riprendete il fiato.

Arrivati in Piazza San Francesco, non potete fare a meno di visitare la chiesa francescana del XIII secolo, che conserva intatte le Sacre Particole al suo interno. Altra tappa caratteristica, sempre sulla piazza, è l’Oratorio di San Bernardino, eretto proprio lì dove il santo era solito predicare ai fedeli. Se avete tempo, accedete al Museo Diocesano di Arte Sacra, ospitato sempre all’interno dell’oratorio.

Siena e il trekking urbano

A questo punto il vostro trekking urbano si conclude, con una manciata di chilometri alle vostre spalle e – speriamo – tanti bei ricordi impressi negli occhi e nel cuore. Continuate a leggerci e scoprirete molti altri percorsi da fare a Siena, che da oltre 10 anni si distingue, insieme ad altre città d’arte italiane, in questa nuova forma di turismo, celebrata annualmente il 31 ottobre nella “Giornata del trekking urbano”. Sperimentate tutti i diversi percorsi offerti dalla nostra città ai trekker più appassionati: compirete viaggi nella storia, nella natura, nel gusto e nell’arte.

Ad ogni passo un’emozione diversa, ognuna indimenticabile nella tua vacanza a Siena.

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