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Siena città d’acqua, a spasso per fontane

Siena non è stata costruita su un fiume, e questo è un fatto curioso, pensando per esempio ad altre importanti città italiane come Firenze o Roma. Per questo la ricerca del leggendario fiume Diana diede origine ad un opera costante di costruzione dei Bottini: una rete di 25 km gallerie sotto la città che indirizza il flusso delle acque e che vi consigliamo di visitare.

Piazza del Campo con la Fonte Gaia è solo un magnifico esempio, ma vi consigliamo di esplorare le Contrade, dal momento che ognuno di loro ha la propria fontana, che porta il simbolo di quella parte della città e che viene utilizzata ogni anno per celebrare i battesimi dei contradaioli: una delle più famose è quella dell’ Onda, con un elegante delfino che svetta per porgere acqua.

A Siena le fontane non sono solo un modo di avere acqua fresca e pura ma anche un luogo per incontrare gli amici, soprattutto nelle Contrade, dove i segreti dei " contradaioli " sono un affare serio! Le fontane di ogni distretto si distinguono per i loro diversi stili e l'espressione del diverso carattere delle varie zone della città .

Fonte Gaia

La Fonte Gaia rimane nel centro della piazza, 321 mt sul livello del mare. La leggenda narra che nel 1346, quando fu fondata, la popolazione era così felice per questo evento che il loro giubilo ha dato il nome alla fontana, Gaia appunto. Fonte Gaia è considerata la "regina delle fontane di Siena ". I pannelli, creati da Jacopo della Quercia tra il 1409 e il 1419, sono considerati un esempio della scultura italiana di quel periodo. Oggi, " ci vediamo alla fontana " è un’espressione comune e tutti sanno che significa incontrarsi presso la fontana.

Fonte Branda

Citata da Dante nel trentesimo canto dell'Inferno, Fontebranda è la più popolare, la più antica e la più imponente tra le fonti di Siena. Fontebranda risale al 1081 ed è fatta di mattoni e travertino, con tre grandi arcate sormontate da frontoni. La parte superiore ha una bellissima merlatura e una fila di archetti ciechi con motivi triangolari. Sulle pareti, ci sono quattro augelli a forma di leone.

In passato, i tre grandi serbatoi avevano funzioni diverse: il primo conteneva l'acqua potabile, il secondo è stato utilizzato per abbeverare gli animali, e il terzo serviva come lavatoio. A breve distanza si erge l'imponente Basilica di San Domenico, assolutamente da visitare.

Se volete esplorare le altre fontane di Siena, rivolgetevi al nostro staff, saremo ben lieti di consigliarvi!

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