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La Siena dei “Terzi”: alla scoperta del cuore medievale

Oggi vi portiamo a visitare uno dei più interessanti, se non altro per il numero di monumenti, palazzi nobiliari e chiese, con relativi tesori, che troverete durante il percorso. Per rendere il vostro percorso più leggero, iniziamo da Via Dei Banchi, il nome indica proprio l’antica tradizione di esporre le merci su banchi e non, come invece avviene oggi, in appositi spazi interni.

Via Dei Banchi è costellata di piccoli negozi caratteristici, di artigiani e di tanti colori che vi daranno un’immagine e un ricordo indelebile.

Le antiche fortificazioni

 

Da qui parte il nostro itinerario che procede dal Castellare Ugugieri, disegnato su un antico castrum romano e unica costruzione fortificata che rimane in città, a parte la cinta muraria. Da qui andiamo verso Palazzo Piccolomini, una delle più antiche famiglie senesi del Medioevo che diede nascita a Papa Pio II. Il palazzo ora ospita un curioso museo, quello delle Biccherne, un tempo un vero e proprio tribunale che affrontava le cause finanziarie ed economiche, regolando le diatribe cittadine, molto frequenti date le famiglie di banchieri che operavano in città. Via Pantaneto ci apre finalmente la strada verso le contrade che sono ospitate in questo terzo.

La chiesa di San Giovanni Battista è l’oratorio della Contrada dell’Unicorno mentre poco a fianco, in via Pispini, troviamo la chiesa di San Gaetano, oratorio della Contrada del Nicchio.

 

Nel cuore di Siena

Proseguendo, troviamo un vero tesoro, il Museo Bologna- Buonsignori, che comprende una ricca collezione di ceramiche etrusche provenienti da Montepulciano. Da qui ci dirigiamo verso Porta Romana per trovare il Museo della Contrada di Valmontone, e, lungo questa strada raggiungiamo Piazza Alessandro Manzoni, con la bellissima scalinata della Basilica dei Servi.

Da Via dei Servi passando da San Girolamo Pantaneto torniamo alla strada principale per girare a sinistra e accedere al vicolo degli orafi, un angolo intatto della vecchia Siena. Proseguendo verso Piazza del Campo arriva alla chiesa di San Martino, una delle più antiche della città , in direzione della strada si arriva al Porrione Salicotto, nel cuore del quartiere. Prendendo il piccolo Vicolo delle Scotte, si arriva di fronte alla sinagoga nel 1776, per poi scendere via Salicotto, la strada principale del vecchio ghetto ebraico di Cosimo I de 'Medici, il nome deriva probabilmente dalla sintesi di " salato e cotto."

Il colore rosso di Siena

Lo stendardo del Terzo di San Martino è rosso e ha al centro la rappresentazione della scena più famosa della vita del santo, quella in cui offre metà del suo mantello ad un mendicante incontrato alle porte di Amiens in Francia. Questo colore, insieme con gli odori e ai suoni di questa particolare zona di Siena vi lascerà un profondo ricordo della vostra prima visita e vi prepareranno a scoprire il resto.

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